Riempiti i vuoti al Museo Archeologico di Aidone. In mostra monili ciprioti dal MET, gioielli dal Salinas di Palermo, metope da Selinunte

Conferenza di presentazione nella ex chiesa di San Francesco

Conferenza di presentazione nella ex chiesa di San Francesco

Da venerdì tre aprile nel Museo Archeologico di Aidone, due mostre temporanee riempiono i vuoti lasciati dagli Argenti ellenistici, volati in America, e dagli Acroliti delle Dee Demetra e Kore che sono partiti alla volta di Palermo, per essere restaurati in attesa di rappresentare dal primo maggio la cultura e la storia della Sicilia all’EXPO di Milano.

Alcuni dei sei monili ciprioti della collezione Cesnola dal MET

Alcuni dei sei monili ciprioti della collezione Cesnola dal MET

Una assenza di peso che in qualche modo è stata compensata dagli stessi responsabili del Metropolitan Museum che hanno prestato, per i quattro anni in cui gli Argenti resteranno a NewYork, una parte del cosiddetto “Tesoro di Kourion” costituito da gioielli della “Collezione Cesnola”: una parure di orecchini in oro, con pendenti a testa femminile e a cono risalente alla prima metà del IV se. A.C.; quattro preziosissime collane del IV sec. a. C. in oro e pietre preziose; ed infine il pezzo più “moderno” della collezione, una coppia di pendenti in oro con granati e berilli a protome di delfino risalente al  II – I sec. a.C..

Gli Ori dal Museo Salinas. In primo piano il diadema di Prizzi con rappresentazione di corteo dionisiaco

Gli Ori dal Museo Salinas. In primo piano il diadema di Prizzi con rappresentazione di corteo dionisiaco

La sinergia di Assessorato Regionale, direzione del Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo e Museo di Aidone ha permesso l’arrivo degli interessantissimi prestiti, che resteranno nel museo aidonese fino al 31 ottobre, tutti provenienti Salinas. Per il Museo di Aidone è la prima volta che vengono esposti capolavori provenienti non da Morgantina ma dai tre canti della Sicilia in una ideale ricostruzione della storia comune che si dipana dal settimo al primo secolo avanti Cristo. Si tratta di un’altra piccola collezione di monili d’oro di età ellenistica, finemente cesellati, provenienti da vari siti della Sicilia. Tra gli altri lo splendido diadema di Prizzi con raffigurazione di un corteo dionisiaco, alcune corone composte da foglie in lamina d’oro da Tindari e Gela, una parure, orecchini e pendente da Monte San Basilio in territorio di Scordia.

A sinistra la Sfinge alata, a destra la Triade di Delfi

Le due metope di epoca arcaica dall’acropoli di Selinunte. A sinistra la Sfinge alata, a destra la Triade di Delfi

Il  Salinas ha prestato le due preziosissime metope arcaiche, fresche di restauro, provenienti dall’Acropoli di Selinunte: fanno parte di un gruppo detto delle piccole metope, considerate le più antiche forme di arte figurativa siciliana, scolpite tra la fine del settimo e gli inizi del sesto secolo a. C.. La più antica è certamente la metopa

 Busto fittile di Persefone adorno di una collana del "Tesoro di Kourion"

Busto fittile di Persefone adorno di una collana del “Tesoro di Kourion” – collezione Cesnola MET

rappresentante la cosiddetta Triade delfica. E’ composta di una ventina di frammenti, rinvenuti in tempi e in punti diversi. A sinistra c’è Apollo, con la lira, al centro la madre Latona, con nella destra una corona e a destra la gemella Artemide con un arco nella mano destra. Il modellato e la resa delle figure suggeriscono una maggiore arcaicità rispetto alle altre, da notare anche la testa di prospetto e le gambe di profilo della figura di Apollo. L’altra metopa è quella più famosa della Sfinge alata: il motivo della sfinge, molto comune nell’area greca e poi latina, è documentato in Sicilia da questo unico esempio, che si può spiegare con le origini e le vicende di Selinunte. La Sfinge vi è rappresentata volta a destra, ritta sulle zampe anteriori e piegata, ma non accovacciata, su quelle posteriori; è visibile una sola ala; i capelli sono resi a calotta sulla testa con quattro trecce che scendono sulla spalla destra; la coda, straordinariamente lunga, descrive una voluta.

Il taglio del nastro. 3 aprile 2015

Il taglio del nastro. 3 aprile 2015

L’inaugurazione della mostra è avvenuta sabato scorso, vigilia di Pasqua; alla presentazione e al taglio del nastro erano presenti, oltre ai padroni di casa -la direttrice del Museo, la dott.ssa Laura Maniscalco e il sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana-  la direttrice del Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo, la dottoressa Francesca Spatafora, il Dirigente Generale alle Attività Produttive, l’architetto Alessandro Ferrara, e il Console onorario di Cipro a Palermo, il dott. Sebastiano Provenzano.

la vetrina "Morgantin" a testimoniare la tradizione  di botteghe di orafo, i ritrovamenti nelle tombe.

Vetrina “Morgantina” per testimoniare la tradizione di botteghe di orafo, i ritrovamenti nelle tombe, i gioielli “indossati” dai busti fittili.

Per meglio contestualizzare le opere di oreficeria e creare una sorta di file rouge tra i prestiti e  il sito Morgantina, un’intera vetrina è stata dedicata a interessanti reperti, provenienti dal nostro sito, che ci mostrano come qui sia documentata, non solo la presenza di gioielli e ornamenti -rinvenuti nelle tombe e rappresentati sull’abbigliamento femminile nelle numerose terrecotte figurate e soprattutto sui busti di Persefone-, ma anche l’esistenza di botteghe artigiane dove si producevano oggetti di oreficeria fin dalle epoche più antiche. È di epoca protostorica, dall’abitato di Cittadella, la forma di fusione per anelli rinvenuta in una capanna del IX sec. a.C., e di epoca ellenistica l’incudine da gioielliere rinvenuta in una abitazione del quartiere ovest nei pressi della plateia A. Dopo le terrecotte, le monete, anche la gioielleria a Morgantina merita  un più importante approfondimento e rientrare, magari, tra quegli eventi annunciati dalla Maniscalco, tra cui la celebrazione del 60esimo  anniversario degli inizi scavi archeologici a Cittatedda e Sedd’U Rann’ (Cittadella e Sella Orlando, le due principali contrade su cui insiste rispettivamente l’abitato protostorico e arcaico e la città ellenistica.

Alcuni dei sei monili ciprioti della collezione Cesnola dal MET

Alcuni dei sei monili ciprioti della collezione Cesnola dal MET

 

orecchini con pendente a cono - Cesnola

orecchini con pendente a cono – Cesnola

 

gancio

 

 

 

 

collana

 

 

Cronache da Aidone: inaugurazione della mostra dei gioielli ciprioti e del Cristo del Seicento

cristoGiornate cariche di eventi sono quelle che si preparano per Aidone nelle due prossime settimane.

Il 24 marzo dalle ore 18 nella chiesa dell’Annunziata si accoglierà la statua del Cristo, restaurata e riportata alle origini dalla restauratrice ennese Maria Angela Sutera. Sarà l’occasione finalmente per i fedeli di ammirarla e venerarla nelle fattezze e nei colori originali secenteschi. La confraternita di Maria SS.ma dell’Annunciazione, presenterà la statua nella propria chiesa alla presenza di esperti ed autorità civili e religiose nonché dei dirigenti e responsabili della Soprintendenza di Enna e dell’Ufficio BB. CC. Della Curia di Piazza Armerina.

manifesto esposizione gioielliGiorno 3 aprile, venerdì santo, si annuncia un altro grande evento: alle 10 di mattina al Museo Archeologico sarà inaugurata la mostra “Tra Cipro e Sicilia preziosi ornamenti del passato. Nella sala, che per quattro anni ha ospitato gli Argenti del tesoro di Eupolemo, oggi al Metropolitan Museum di New York, saranno esposti monili appartenenti alla collezione Cesnola, in prestito dallo stesso Met, e altri provenienti dal Museo Archeologico Antonio Salinas di  Palermo. Nel contempo si sono avute assicurazione sull’apertura del Museo e del sito di Morgantina domenica 29 marzo!

Intanto Il museo di Aidone e il sito di Morgantina sono entrati nelle audio guide di IziTRAVEL, un izitravel1.network mondiale dove è possibile, con una semplice applicazione, utilizzare o addirittura scaricare e usare offline sul proprio smartphone  l’audio guida di città e musei. Insieme a Scicli e Ragusa Aidone è tra le prime realtà turistiche siciliane dove ci si si potrà lasciare guidare da  IziTRAVEL (http://izi.travel/it/63968-museo-regionale-di-aidone/it). È un servizio in
divenire dove sono però già presenti le maggiori città del mondo da NewYork a Roma da Parigi, Madrid a Firenze. Ne va giustamente orgogliosa la direttrice del Museo di Aidone e tutti ci auguriamo che  l’occasione venga colta dall’ Assessorato ai BB.CC. e AA. di Aidone con l’inserimento della guida del centro storico.

4 san giudaNella settimana seguente, dalla domenica delle Palme a quella di Pasqua  sarà un susseguirsi di liturgie, riti e tradizioni che metteranno in scena i Misteri della condanna, della morte e della resurrezione di Gesù: la particolare funzione delle Palme con la presenza dei giganteschi 12 santoni, le processioni penitenziali delle confraternite che fanno il precetto, l’adorazione, il mercoledì’, della statua di cui sopra, la visita ai “sepolcri”, gli altari dell’Eucarestia, la sera del Giovedì santo e venerdì mattina, “a scisa a cruci” e la processione del Venerdì santo, la “Giunta” di Pasqua ed infine la Pasquetta bel tempo permettendo!

Intanto questo sabato è stato ricco di impegni per l’amministrazione comunale: di mattina il sindaco ha incontrato il sottosegretario Davide Faraone in visita ad Aidone e Piazza Armerina nell’ambito della giornata contro la Mafia della XX giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Nel pomeriggio, nel corso del consiglio comunale, è stata assegnata la cittadinanza onoraria a due gemelline, nate da una copia di Pakistani, che vivono in Aidone all’interno dello SPRAR; e, dulcis in fundo, c’è stato l’annunciato imagesincontro del vice presidente dell’Assembla siciliana,  Venturino,  con dirigenti dell’Anas, e i sindaci dei comuni interessati. Venturino ha presentato il mirabolante progetto per la costruzione di una linea ferroviaria che dovrebbe collegare il sito di Piazza Armerina con Aidone e Morgantina e poi con i paesi come Dittaino che già facevano parte dell’antico tracciato. L’ennesimo “piano strategico” che dovrebbe portare masse enormi di turisti in Aidone; si continuano a millantare progetti, più o meno realizzabili, in un lontano futuro mentre oggi  si assiste  impotenti al progressivo e irrefrenabile spopolamento dei nostri paesi e alla partenza dei nostri giovani, in fuga, da soli o con le loro famiglie verso zone  più ricche e più ospitali. pubblicato su Vivienna.it domenica 22.marzo.2015

Aidone. In attesa degli strali di Lacchiana contro REGIONE, ANAS, FEC….

museo_aidone (59)Il sindaco di Aidone Vincenzo Lacchiana in questi giorni “tuona” minaccioso, non si sa bene contro o verso chi, di dimettersi se gli Acroliti non dovessero partire per Milano, ritenendo che l’esposizione dei preziosi acroliti delle dee Demetra e Kore nel padiglione siciliano dell’EXPO, siano un’occasione di visibilità che Aidone non può assolutamente lasciarsi sfuggire!
A prescindere dalla condivisione o meno di questo opinione, tutti gli estimatori del patrimonio aidonese potrebbero rivolgergli l’invito a dimettersi per tanti motivi più validi riguardanti la gestione dei beni culturali, storici e artistici del paese. Mandiamo pure gli Acroliti a Milano a incentivare la nostra proposta turistica, ma i potenziali visitatori, oltre ai notevoli beni da vedere, vorranno conoscere anche l’offerta turistica che Aidone è in grado di proporre.
I tanti articoli e servizi apparsi negli ultimi tempi sui media nazionali hanno evidenziato l’insufficienza delle strutture e infrastrutture a fronte del notevole patrimonio che meriterebbe ben più considerazione. Quegli estimatori, non solo aidonesi, a cui sta molto a cuore il destino del nostro territorio, vorrebbero sentirlo minacciare, battendo i pugni sui tavoli degli assessorati e facendo la voce grossa nelle stanze del potere in cui il sindaco, a quanto pare, è di casa e in cui siedono i potenti ai quali, a quanto pare, starebbe a cuore la sua permanenza sulla poltrona di sindaco:

– Mi dimetto se non viene istituito immediatamente dalla Regione il Parco Archeologico di Morgantina (a proposito il sindaco sa a che punto è la pratica, se è uscita dai cassetti della Soprintendenza?)!

– Mi dimetto se non vengono riconsegnati al Museo di Aidone almeno una parte di tutti i reperti giacenti nei magazzini del Museo di Agrigento e di Siracusa, soprattutto il tesoro di monete d’argento (nelle teche, allestite al museo per accogliere le monete promesse da Siracusa, sono state appoggiate in modo scintinesco delle anonime monetine illeggibili, così tanto per non lasciarle vuote!)!

la testa di Ade  esposta al museo di Malibù

la testa di Ade esposta al museo di Malibù

– Mi dimetto se l’Assessorato Regionale ai BB CC non si attiva immediatamente per riportare al Museo di Aidone la Testa di Ade, che il Museo Getty di Malibù già due anni fa si è dichiarata disponibile a cedere volontariamente e che per inefficienza della burocrazia regionale resta ancora in America!

– Mi dimetto se l’ANAS non incomincia subito i lavori sulla SS 288, visto che la stessa Azienda più volte ha dichiarato che gli stessi sono stati finanziati!

– Mi dimetto se il Ministero degli Interni non si decide a restituire alla cittadinanza la ex Chiesa di San Domenico, che per il FEC è uno dei migliaia di beni abbandonati e dimenticati in tutto il territorio nazionale mentre per Aidone costituisce l’unica possibilità di avere lo spazio pubblico -adeguato per mostre, convegni, concerti- che non ha mai avuto e che non avrà ancora chissà fino a quando!

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dettaglio della chiesa di San Domenico: bugnato a punta di diamante, cantonali con decori a chiocciolia

– Mi dimetto se non riuscirò a recuperare in qualche modo il possesso delCastello di Pietratagliata, prima che non ne resti pietra su pietra, e se non riuscirò ad ottenete il ripristino della strada provinciale che lo costeggia ormai impercorribile, ridotta in modo talmente male da sconsigliare anche il più coraggioso degli escursionisti!

– Mi dimetto se almeno uno degli eventi collegati all’EXPO non sarà celebrato nella terra di Demetra che gli Acroliti vanno a rappresentare, considerato che il comunicato stampa di ieri annuncia eventi in tutta la Sicilia tranne in quella interna delle province babbe di Enna e Caltanissetta!

– Mi dimetto ……. Se il “portale turistico” del nuovo sito internet del Comune appena pubblicato non si mette d’accordo con la grammatica e la sintassi della lingua italiana (stendendo, almeno per ora un pietoso velo sui contenuti!)!

Crocetta autorizza la partenza degli Argenti. Aidone non si rassegna. La malapolitica regionale nella gestione dei BB.CC porta alla chiusura del Museo e di Morgantina nelle domeniche di febbraio e marzo. Le tante domande retoriche.

Aidone è di nuovo nella bufera, una temperie che, quando sarà passata, lascerà il paese più povero di sempre, privato anche della speranza e dei sogni che per qualche anno hanno colorato il suo mondo grigio e nebbioso di cittadina, piccola per numero di abitanti, i pochi rimasti di una diaspora inarrestabile, ma ricca di un inestimabile patrimonio archeologico e culturale che l’indifferenza di chi doveva valorizzarlo, l’azione miope di una burocrazia incompetente ed autodistruttiva, l’incapacità degli amministratori locali, stanno rendendo inutile, quasi un peso….

Gli Argenti ellenistici - il tesoro di Eupolemos

Gli Argenti ellenistici – il tesoro di Eupolemos

Crocetta autorizza la partenza degli Argenti. Aidone non si rassegna.     Le vicende su cui soffermarsi  sono più di una: la partenza degli Argenti per il Metropolitan Museum di NY, la ventilata partenza degli Acroliti per l’EXPO di Milano, la chiusura domenicale a del Museo e del sito archeologico. Più tante domande che ci si continua a fare e che non trovano risposta.

iMetropolitan Museum - New York

iMetropolitan Museum – New York

Gli Argenti: sui giornali di domenica è apparsa la notizia che Crocetta ha definitivamente autorizzato la partenza degli Argenti di Morgantina per il Metropolitan Museum di New York, avendo superato l’ostacolo creato dal “decreto Sgarlata” (quello che, individuando un elenco di beni inamovibili, avrebbe evitato la partenza degli Argenti); il tono è: tutti soddisfatti, giustizia è fatta, ha vinto la legalità… Come già si leggeva nell’accordo del 2006, il MET si impegna a compensare la Sicilia con altri reperti, arriverà in prestito una selezione di gioielli ellenistici di origine cipriota, appartenenti alla collezione Cesnola, che saranno esposti nel Museo di Aidone e un quadro di Santa Rosalia di  Antoon van Dick  che sarà esposto alla Galleria Abatellis di Palermo.  Da un DDG del 19 dicembre scorso si apprende che sono stati stanziati poco meno di 5000 euro per procedere al miglioramento della condizione della sala degli Argenti, allo scopo di esporre adeguatamente i gioielli provenienti da New York.

Il paese non può che arrendersi a questo decisioni, ma non è rassegnato alla eventualità che questo pendolarismo quadriennale degli Argenti di Eupolemo, tra New York e Aidone, duri quarant’anni, come è previsto negli accordi del 2006; si continuerà a lottare perché gli accordi vengano ridiscussi e la condizione precaria dei reperti, rilevata dagli studi commissionati dalla stessa Regione Sicilia, deve dare materia per aprire un tavolo urgente di discussione. Resta l’amarezza  di una comunità che si è vista ignorata, neppure presa in considerazione.  Dopo la manifestazione del 7 dicembre promossa dall’Archeoclub Aidone-Morgantina, che faceva seguito alla lettera aperta al Presidente  della Regione, all’Assessore regionale ai BB.CC.  al Ministro Franceschini e al presidente Napolitano, è iniziata una raccolta di firme, in cartaceo e online, per chiedere che venga ridiscusso l’accordo stipulato con il MET dall’allora ministro Buttiglione. La lettera aperta, che è stata pubblicata su quotidiani, riviste specialistiche e giornali online, è stata semplicemente ignorata dai destinatari: le istituzioni non hanno avuto  la buona educazione di dare una qualunque risposta. Per essere precisi l’unica risposta è pervenuta dalla Presidenza della Repubblica per mano del consigliere di Napolitano, il prof. Luis Godart che specificava che, se il Ministero è competente per le relazioni internazionali, per il resto unico ente competente è la Regione Sicilia. La dott.ssa Alessandra Mirabella, presidente della sezione aidonese dell’Archeoclub, in nome dell’Associazione che da sempre lotta per la difesa e la restituzione dei beni trafugati,   tenacemente e senza lasciarsi scoraggiare, ha inviato un seconda lettera aperta a Franceschini, a Crocetta, e all’Assessore Purpura, decisa a sfondare il muro di gomma dell’indifferenza che tutti hanno eretto.

gli acroliti delle dee

gli acroliti delle dee

Gli Acroliti all’EXPO di Milano?

La seconda questione riguarda la ventilata partenza degli Acroliti delle dee Demetra e Kore, alla volta di Milano, per essere esposti nel padiglione siciliano dell’EXPO, possibilità che rende molto felici e soddisfatti il sindaco e l’amministrazione aidonese, ma lascia il museo, svuotato di un’altra sala. Non si capisce la ratio dell’esposizione dei reperti archeologici  in un ambiente del tutto decontestualizzato; la speranza palesata è che porteranno turisti di tutto il mondo in Aidone,  ci si illude ancora una volta che basta dire al mondo dove si trovano le bellezze, per indurre la gente a venirle a cercare, mentre si continuano ad ignorare  i problemi che impediscono il lancio turistico e che sono sempre gli stessi: l’assenza di una vera politica turistica, le carenze mai colmate nelle strutture ed infrastrutture, lo scoraggiamento, o, se vogliamo essere generosi, il mancato incoraggiamento, dell’impresa privata.

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LA MALAGESTIONE DEI BB. CC. IN SICILIA – Morgantina e il Museo un esempio

Gli esempi della cattiva gestione del patrimonio da parte della Regione sarebbero infiniti, ne faccio appena un accenno: 1) la mancata istituzione del Parco Archeologico di Morgantina  –le carte sono ancora ferme nel porto delle nebbie della Soprintendenza ennese?-   ha portato ad una situazione surreale in cui gli scaricabarile sono all’ordine del giorno: se hai bisogno di risorse ti scaricano perché non dipendi più dalla Soprintendenza e sei invitato ad arrangiarti, se vuoi intraprendere un’azione autonoma non lo puoi fare perché non sei ancora  Parco e non hai ancora autonomia di gestione, ecco allora che si verificano situazioni assurde come questa: in questi giorni a Morgantina per un guasto si è stati costretti a chiudere i servizi igienici, la direzione del museo non ha fondi per ripararlo, ci sarebbero i soldi dei biglietti però, dal momento che il Parco ancora non esiste, questi non restano in Aidone, dove potrebbero dare una buona mano per gestire l’ordinaria amministrazione, ma vanno a finire nel pozzo senza fondo della Regione … 2) l’annosa problematica della carenza di personale da una parte e  l’interpretazione strettamente burocratica nella distribuzione degli straordinari festivi dall’altra, costringe ancora una volta la direzione a prendere decisioni incomprensibili ai più: il Museo e l’area archeologica  di Morgantina resteranno chiusi nelle domeniche 18 e 25 gennaio, 8-15-22 febbraio e lo stesso probabilmente si ripeterà anche a Marzo (tranne le prime domeniche  del mese, nelle giornata di ingresso gratuito). DSC00422.jpgInterpellata, la dottoressa Laura Maniscalco ha risposto che, nella programmazione annuale dei turni festivi dei custodi, ha preferito chiudere in un periodo di bassa stagione per garantire l’apertura continuata nei mesi estivi, quando è maggiore flusso turistico. La situazione già critica è aggravata dal fatto che si non potrà più contare sui custodi centuripini che erano stati distaccati in Aidone; dei diciassette custodi una parte se n’è tornata nella propria sede, gli altri sono  utilizzati dalla Soprintendenza di Catania, secondo una ratio incomprensibile visto che dipendono dalla di Enna. Siamo di nuovo alla situazione dell’anno scorso  con un numero di personale insufficiente che riesce con fatica a garantire l’ordinario.

Ognuno di questi problemi meriterebbe un titolo gridato sugli organi di informazione. La cattiva gestione del patrimonio aidonese è l’esempio più eclatante di come nella nostra regione le ricchissime risorse vengano sprecate e restano lontanissime dal diventare  volano di crescita.

Alcune delle domande che non ricevono o non possono avere risposte:

– Il decreto Sgarlata che bloccava l’uscita dei beni archeologici dichiarati inamovibili è stato mai revocato? È decaduto?

– Nella campagna che gli aidonesi stanno conducendo in solitudine, per fermare la partenza degli Argenti o meglio per ridiscutere l’accordo, pesa la mancata solidarietà da parte di politici, associazioni che contano, amministratori di città vicine e soprattutto da parte del fantomatico “Distretto Turistico della Venere di Morgantina”; fa pensare: sono tutti diventati legalisti ad oltranza? O non c’è piuttosto una buona dose di fastidio, se non addirittura di invidia?

– Che fine ha fatto il progetto di albergo diffuso? È stato formalizzato l’acquisto dell’ex casa per anziani che doveva diventare l’hotel all’interno del sistema di albergo diffuso?

– Cosa sta facendo l’amministrazione comunale per sollecitare la Soprintendenza di Enna a sbloccare la costituzione del Parco archeologico? Per chiedere risposte ai politici amici, che occupano la presidenza e gli assessorati regionali, sulla questione dimenticata della SS 288? E sulla possibilità di ridiscutere il patto Buttiglione-MET sugli argenti? E sulle misure per intraprendere una vera iniziativa politica di rilancio, anzi lancio, del turismo, che non sia sempre e solo il fumoso Piano Strategico, dietro al quali si trincerano ogni qualvolta si parla di sviluppo turistico? Non sarebbe il caso  di studiare una vera campagna pubblicitaria in sinergia con Piazza Armerina, Caltagirone, Enna che, oltre ad essere i partner del distretto turistico, sono anche le città più vicine a noi che hanno strutture turistiche in grado di accogliere i grandi numeri? Franca Ciantia

l’articolo pubblicato su Vivienna

crocetta autorizza 19.1.2015

 

 

articolo pubblicato sul blog PoliticaPrima

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gli articoli pubblicati sul blog amico di  Giangiuseppe Gattuso

 

 

 

 

 

articolo pubblicato su www.politicaprima.com

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TANTO RUMORE PER NULLA! Che fine hanno fatto le mirabolanti promesse legate al “Il ritorno delle dee 2009/2011”?

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Il rientro della Venere –

A quasi cinque anni dall’epica stagione dei “rientri”, vissuta dagli aidonesi tra il 2009 e il 2011, è giunto il momento di fare il punto su quanto doveva farsi, su quanto era stato promesso che sarebbe stato fatto e su quanto non è stato neppure iniziato. Il bilancio presenta pochissime luci e molte ombre: abbiamo riavuto i preziosi reperti ma ben poco è stato fatto per valorizzarli e perchè diventassero veramente il trampolino per la rinascita e la crescita di Aidone; i visitatori sono aumentati, ma, tranne i dovuti adattamenti degli ambienti espositivi, pochissimo è stato fatto per rendere più accogliente il Museo ed il sito archeologico di Morgantina. La campagne pubblicitarie non sono mai partite e d’altra parte ci si doveva limitare ad invitare la gente a venire in Aidone per vedere i reperti: mordi e fuggi.  Qual’era la nostra offerta turistica? i posti letto sono ancora e sempre, come nel 2009, solo pochi  in pochi B&B!…..

A quasi un anno dall’insediamento della nuova dirigenza del Museo Archeologico di Aidone e dell’Istituendo Parco di Morgantina, in che condizioni versa il nostro prezioso – a parole – patrimonio culturale? Le riflessioni, qui esposte, sono conseguenti ad alcune visite fatte in questi giorni a Morgantina e al Museo, all’accertamento di sentito dire, al recente convegno sugli Argenti, ad una chiacchierata con la Direttrice, la dottoressa Laura Maniscalco, di cui mi ha colpito particolarmente l’amara considerazione, frutto di questo suo primo anno di attività, che suona più o meno così: l’aumentata importanza di Morgantina e del Museo, anche a seguito dei preziosi reperti restituiti dagli americani, dell’attenzione internazionale, dall’aumento considerevole dei visitatori, non ha visto un proporzionale aumento di interesse da parte della Regione con adeguate rimesse finanziarie, anzi se è possibile sono pure diminuite; come già rilevato da qualche anno, tutto è demandato alla buona volontà di quanti – dirigenti, funzionari, custodi, volontari – affrontano i problemi di tutti i giorni con un impegno che spesso va ad di là dei compiti istituzionali. Problemi quotidiani che vanno dalla inadeguata fornitura d’acqua, che costringe a chiudere i bagni, alla impossibilità di pagare le bollette, alla mancanza di carta e di fotocopiatore, alle insufficienti dotazioni degli uffici – dai pc alle sedie -, all’impossibilità di potere procedere ad una pulizia sistematica, alla mancanza di una linea telefonica, al personale insufficiente, solo in parte compensato dalla presenza degli impiegati centuripini (temporaneamente spostati in Aidone) e dalla costante presenza di volontari. Il contributo finanziario corrisposto della Regione per la gestione corrisponde alla quota minima, da momento che non è calcolato sull’importanza, la consistenza o l’ampiezza del sito e del Museo, ma solo sul fatto che si trova in un piccolissimo centro e non in una grande città. Gli incassi dai biglietti, tranne che per la percentuale destinata alle casse del comune, vanno a finire nel pozzo senza fondo delle casse regionali perché il Parco, che potrebbe avere una certa autonomia finanziaria ed incamerare gli incassi dei biglietti, è ancora lontanissimo dall’essere istituito. La Soprintendenza di Enna continua ad essere latitante e finché non si deciderà ad inoltrare all’Assessorato regionale la documentazione relativa alla perimetrazione del Parco di Morgantina e di quello della Villa Romana di Piazza Armerina, la procedura di costituzione del Parco non potrà essere avviata! Cui prodest? Chi ha interesse che i due Parchi non nascano? La domanda è retorica.

acroliti

gli acroliti di Demetra e Kore

In epoca di spending review, di sprechi denunciati da ogni parte della pubblica amministrazione, sembra veramente di vivere la statistica del pollo di Trilussa. La percezione che si ha è che i governi siciliani agiscano in modo del tutto schizofrenico; a parole continuano a vantare i giacimenti culturali come la vera miniera d’oro, l’unica che potrà portare ricchezza e lavoro alla stitica economia siciliana, nei fatti, invece, continuano a trattare quello dei BB.CC come la cenerentola degli assessorati e se si va a guardare nei magri bilanci si scopre che la quasi totalità del budget è destinato al pagamento del personale e che solo poche briciole sono riservate alla manutenzione e agli investimenti!
Tra l’altro la cronica carenza di personale, aggravata dalla normativa che limita fortemente l’uso dei turnazione e degli straordinari nei giorni festivi, è condivisa anche dagli altri grandi musei e siti siciliani; dal Paolo Orsi, al Museo Eoliano di Lipari ormai tutti o quasi osservano la chiusura pomeridiana nelle domeniche e nei giorni festivi e quella del lunedì. In questo Aidone fa eccezione, è tra i pochissimi siti aperti di lunedì e per quanto riguarda la chiusura festiva, con grandi difficoltà, si sta garantendo l’apertura del Museo nella mattinata e del sito archeologico nel pomeriggio della domenica, permettendo così al turista di organizzarsi le due visite, magari pranzando in Aidone. A tal proposito, però, tranne che non intervengano novità impreviste, la dottoressa Maniscalco ha confermato la chiusura del primo novembre.

riproduzione con tecnica 3D Scanning a luce strutturata

riproduzione con tecnica 3D Scanning a luce strutturata

Eppure, nonostante i problemi di viabilità e la carenza dei servizi offerti, il Museo e il sito di Morgantina continuano ad essere centro di interesse di studiosi e giornalisti italiani e stranieri e ad attrarre un turismo di qualità, fatto di visitatori attenti ed entusiasti di quanto trovano, ad essere al centro di iniziative didattiche e culturali come la campagna di scavi a cura della Kore, la collaborazione con l’Università di Palermo per l’acquisizione con tecnica 3D Scanning a luce strutturata degli Argenti di Eupolemos, l’intervento di volontariato attivo da parte dei Marines di Sigonella, che saranno al lavoro per ripulire e diserbare giorno 29 e poi a maggio, l’attività didattica proposta alle scuole etc…..
Nell’ultimo degli eventi, il convegno “Progetto Argenti. Nuovi dati sugli Argenti della casa di Eupolemos a Morgantina” celebrato lo scorso otto ottobre, sono stati presentati: l’interessantissimo lavoro di riproduzione degli Argenti con laser-scanner curata dall’ingegnere Francesco Di Paolo, i risultati delle indagini diagnostiche non distruttive sui reperti effettuati dal dott. Schiavone e dalla dottoressa Alberghina della S:T:Art-Test – lavori che hanno mostrato, se era necessario ribadirlo, l’estrema fragilità dei preziosi reperti, tale che non consiglierebbe i viaggi verso il MET di New York, dove, probabilmente, sarà impossibile non mandarli -, una pubblicazione sullo stesso argomento dell’architetto Caruso ex direttore del Museo aidonese. Il convegno è caduto nel bel mezzo della polemica sul trasferimento degli Argenti in America allo scadere dei quattro anni concordati nell’accordo internazionale siglato nel 2006 dal direttore del Met Montebello e l’allora ministro Buttiglione. L’accordo prevedeva che ogni quattro anni il Tesoro prendesse la strada alternativamente per Aidone e poi per NewYork e che al Museo americano il Ministero dei BB. CC. prestasse reperti di uguale valore; per questo da quattro anni il MET espone il complesso di argenti romani del 1° sec. d. C.

gli Argenti  romani di Moregine (Pompei) esposti al MET al posto del Tesoro di Eupolemos

gli Argenti romani di Moregine (Pompei) esposti al MET al posto del Tesoro di Eupolemos

conosciuti come il Tesoro di Moregine (dal sito, nei pressi di Pompei, dove erano stati ritrovati pochi anni prima) che saranno restituiti all’arrivo dei nostri. Sembra, comunque, che il MET si sia dichiarato disponibile a prestare altri importanti reperti al Museo di Aidone nel periodo quadriennale di vacatio. In effetti già dal 2010 è nato un movimento di opinione contrario a questo trasferimento e l’Assessore Sgarlata accogliendo queste istanze aveva posto gli Argenti, insieme alla Venere, nel breve elenco dei beni inamovibili, ma ormai sembra che questo escamotage sia destinato ad essere ignorato e gli Argenti a breve partiranno per NY.

gli acroliti delle dee

gli acroliti delle dee

Nel corso del convegno la neo assessore regionale ai BB.CC. e all’I.S. Pina Furnari ha dato una notizia sensazionale, accolta entusiasticamente dal sindaco di Aidone e sottaciuta dalla stampa: all’expo di Milano dovrebbero andare, per un anno, gli Acroliti delle dee (le due bellissime sculture del VI sec. a.C., restituite nel 2009 dal Bayly Art Museum dell’Università della Virginia che li aveva ottenute da Maurice Tempelsman), guarda caso nello stesso periodo in cui quasi certamente saranno partiti anche gli Argenti e così il nostro Museo, in contemporanea, sarà sprovvisto delle sue principali attrazioni! Tranne che, come si è detto sopra, il Met non presti a sua volta al museo di Aidone dei pezzi di sua proprietà altrettanto pregiati!

Gli Argenti ellenistici - il tesoro di Eupolemos

Gli Argenti ellenistici – il tesoro di Eupolemos

Per chiudere dovrei rispondere alla domanda del titolo: che fine hanno fatto le mirabolanti promesse sparse a piene mani da tutti coloro che sfilarono tra il 13 dicembre 2009 – rientro degli Acroliti – e il 17 maggio 2011, giornata storica della inaugurazione della Dea al Museo di Aidone? L’elenco è lunghissimo e sconsolante e sarebbe arduo percorrerlo tutto. Se finalmente sono partiti i lavori per la SP 4, non si nutre nessuna speranza per la SS 288, che in quegli anni sembrava cosa fatta, lo stato di degrado è diventato insostenibile nel tratto Iannarello-Aidone, ma non si scherza neppure in quello Aidone – Piazza Armerina, dove l’ANAS continua a mettere dissuasori e segnali di pericolo, scaricando così ogni responsabilità e restringendo ancora di più la carreggiata (chi non ricorda il raddoppio progettato dalla Provincia che sembrava cosa fatta nel 2008?). La cessione dell’edificio scolastico Torres Truppia, che doveva servire per ampliare l’offerta del museo con laboratori didattici e di restauro e dare una degna collocazione ai ricchi magazzini e che sembrava cosa fatta col la firma del protocollo tra il sindaco Gangi e Caruso, è ancora lontana dall’essere conclusa: il comune non ha ancora registrato l’atto e la mancanza di disponibilità finanziaria del museo per la sua

la casa albergo destinata a diventare albergo.

la casa albergo destinata a diventare albergo.

gestione (restauri ed adattamenti, sistemi di sicurezza, utenze varie) potrebbe impedirne l’uso. I milioni di euro – due, no quattro, no addirittura sei – che la Regione ha stanziato in progetti di immediata esecutività per il Museo e il sito archeologico, vengono ogni anno sventolati per poi sparire nelle pieghe della gestione fallimentare della Regione siciliana. Anche il grandioso progetto di albergo diffuso, che aveva visto nell’acquisto della casa anziani la posa della prima pietra, sembra essere sparito nel nulla…… e intanto Aidone, che tanto aveva sperato in questi eventi per la sua rinascita, continua a spopolarsi e a perdere anno dopo anno tutti i suoi giovani che, se non vogliono fare i mantenuti a carico della propria famiglia, devono fuggire e andare a mettere a disposizione di altri la propria intelligenza e il proprio talento.”  Franca Ciantia  (l‘articolo su Vivienna )

Gli Argenti come non li avete mai visti – video pubblicato dal Museo Archeologico Regionale di Aidone

gli argenti come non li avete mai visto

gli argenti come non li avete mai visto